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04/07/2014 23:49:13

AMM sostiene l’opposizione contro il Festival filogovernativo eritreo di Bologna

Dal 4 al 6 luglio si svolgerà al Parco Nord di Bologna il Festival eritreo. La capitale emiliana ha ospitato il festival in passato, durante la guerra di liberazione contro l’Etiopia, quando la diaspora eritrea cercavano di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e internazionale alla causa della libertà e dell’autodeterminazione del popolo eritreo.

Il festival di quest’anno, organizzato da alcuni gruppi filogovernativi eritrei, ha ben altri scopi. Il regime totalitario e repressivo di Isaias Afewerki  ha trasformato il festival in un evento di propaganda filogovernativa, in una celebrazione della personalità del presidente, ma soprattutto in un’occasione per mettere a tacere la sempre più crescente opposizione, composta dalla nuova generazione di rifugiati eritrei, vale a dire da quegli uomini e quelle donne che riescono a raggiungere le nostre coste dopo essere stati schiavizzati dai trafficanti di esseri umani, dopo aver subito le violenze degli scafisti e dopo essere stati schedati e ridotti a numero dalle autorità italiane.

Nonostante ciò il Comune di Bologna ha concesso lo spazio per l’evento. Un errore che le rappresentanze istituzionali locali hanno tentato di giustificare dicendo che avevano dato per scontato che il Festival fosse soltanto una “normale festa locale della comunità eritrea di Bologna” (Corriere di Bologna, 28 giugno). Di fronte alle proteste del Coordinamento Eritrea Democratica e di varie organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, il Comune ha ritirato il proprio patrocinio all’iniziativa.

Il 5 luglio, l’opposizione eritrea terrà un seminario pubblico sulla situazione nel paese al Cinema Sotto Le Stelle. Parteciperanno anche rappresentanze del Comune per riparare all’imbarazzante errore.

Come Archivio Memorie Migranti, sosteniamo le iniziative dell’opposizione eritrea al regime di Isaias Afewerki e invitiamo tutti coloro che credono nella democrazia e nella libertà di tutti i popoli a partecipare all’evento. Chiediamo anche una maggiore consapevolezza e sensibilità delle istituzioni sulla situazione politica dei paesi dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti che vivono nelle nostre città.